Ancora sul 2 giugno

Forum di discussione sulla politica italiana, i partiti e le istituzioni.
Sempreasinistra

Re: Ancora sul 2 giugno

Messaggio da leggere da Sempreasinistra » 11 giu 2019, 11:40

ItaloPatriota ha scritto:
10 giu 2019, 22:56
Nella Grande Guerra hanno combattuto alcuni miei zii e l'hanno vinta loro. i libri scritti e le pellicole girate nel secondo dopoguerra non rendono giustizia alle loro gesta e sono spesso di una faziosita' antitaliana indignante. Solo noi facciamo 'ste cose. Quanti danni hanno fatto la scuola, gli intellettuali e via discorrendo, sotto quest'aspetto.
La Grande Guerra l'abbiamo vinta perché l'esercito austro-ungarico, che ricordiamo nel novembre 1917 ovvero pochi mesi prima ci aveva fatto a pezzi a Caporetto, si sfaldò nel corso del 1918 a causa della diserzione costante di tutte le unità ungheresi a cui seguirono poi quelle delle altre minoranze etniche.
Sul Piave l'Austria si presentò con molti meno uomini e molte meno risorse, senza retrovie e con uno stato nel caos più totale.

Se l'esercito austro-ungarico sul Piave fosse stato uguale a quello di Caporetto non avremmo mai vinto la guerra. I tuoi zii sarebbero stati prigionieri austriaci e il Lombardo-Veneto sarebbe tornato sotto controllo austriaco.

Avatar utente
ItaloPatriota
Messaggi: 72
Iscritto il: 10 giu 2019, 14:28

Re: Ancora sul 2 giugno

Messaggio da leggere da ItaloPatriota » 11 giu 2019, 15:25

Sempreasinistra ha scritto:
11 giu 2019, 11:40
ItaloPatriota ha scritto:
10 giu 2019, 22:56
Nella Grande Guerra hanno combattuto alcuni miei zii e l'hanno vinta loro. i libri scritti e le pellicole girate nel secondo dopoguerra non rendono giustizia alle loro gesta e sono spesso di una faziosita' antitaliana indignante. Solo noi facciamo 'ste cose. Quanti danni hanno fatto la scuola, gli intellettuali e via discorrendo, sotto quest'aspetto.
La Grande Guerra l'abbiamo vinta perché l'esercito austro-ungarico, che ricordiamo nel novembre 1917 ovvero pochi mesi prima ci aveva fatto a pezzi a Caporetto, si sfaldò nel corso del 1918 a causa della diserzione costante di tutte le unità ungheresi a cui seguirono poi quelle delle altre minoranze etniche.
Sul Piave l'Austria si presentò con molti meno uomini e molte meno risorse, senza retrovie e con uno stato nel caos più totale.

Se l'esercito austro-ungarico sul Piave fosse stato uguale a quello di Caporetto non avremmo mai vinto la guerra. I tuoi zii sarebbero stati prigionieri austriaci e il Lombardo-Veneto sarebbe tornato sotto controllo austriaco.
E' vero cio' che dici riguardo agli ungheresi e agli altri. A un certo punto abbiamo anche dovuto incrociare le armi contro qualche tedesco durante la Grande Guerra. Il risultato non cambia. Abbiamo vinto noi. Con grandi sacrifici di cui tutti sappiamo. E uno dei miei zii ha avuto una medaglia forgiata nel piombo nemico. Se riuscissimo a riconoscere il valore degli italiani sarebbe cosa grata. I numeri dicono che francesi ed inglesi hanno avuto un numero similare o superiore in quanto a episodi di codardia, ad esempio, ma i loro documentari e le loro pellicole si soffermano su altri aspetti del conflitto. Che strano! Noi no, noi, no, noi no. :)
Dame e cavalieri, pongo penna e spada al servizio della Corte d'Italia

Avatar utente
ItaloPatriota
Messaggi: 72
Iscritto il: 10 giu 2019, 14:28

Re: Ancora sul 2 giugno

Messaggio da leggere da ItaloPatriota » 11 giu 2019, 16:02

La cultura popolare: le pellicole, i fumetti, i cartoni animati ecc. fanno all'identita'. Sono decenni che abbiamo abdicato alla nostra sostituendola con quella perlopiu' anglosassone ed infine ... globale. Tutto questo sarebbe di per se' disdicevole, per me, ma assume una dimensione inquietante quando riflettiamo sul fatto che gli altri continuano imperterriti ad autoincensarsi nella quasi totalita' delle loro manifestazioni culturali. L'autocritica, quando esiste, e' blanda e autoassolutoria, quando per noi e' autodistruttiva e condannatoria. Difficile far si' che la mia cuginetta in Italia s'innamori del proprio Paese. Facile per la mia nipotina argentina apprezzare il suo, nonostante i problemi che lo attanagliano siano obiettivamente maggiori. l'italiano e' come quella donna (vale anche per l'uomo) bellissima e intelligentissima a cui e' stato fatto credere, per invidia, che non e' poi cosi' irresistibile, anzi! Il suo approccio con il mondo non sara' lo stesso di un'altra che si credo migliore di quanto in realta' non sia. Noi non abbiamo girato pellicole su D'Annunzio (per menzionare solo uno dei tanti grandi della Storia) e i francesi ne fanno una (e mille ancora su altri personaggi) su un ebreo che volle fortemente essere francese e combattere per la Francia. Bravi! Cosi' si fa. L'amor proprio e' importante e noi partiamo con l'handicap!
Dame e cavalieri, pongo penna e spada al servizio della Corte d'Italia

Avatar utente
ItaloPatriota
Messaggi: 72
Iscritto il: 10 giu 2019, 14:28

Re: Ancora sul 2 giugno

Messaggio da leggere da ItaloPatriota » 11 giu 2019, 16:49

Il Golpe inglese, Londra vs Roma
nelle trame della Guerra Fredda
In un libro appena uscito per Chiarelettere, Mario Cereghino e Giovanni Fasanella raccontano oltre mezzo secolo di "interventi" britannici nella politica italiana. Dalle carte degli archivi di Kew Gardens emergono i tentativi di condizionare le vicende del nostro Paese. Fino all'idea bislacca di un "putsch" (fortunatamente mai andata oltre i documenti) negli anni della crisi energetica
di FILIPPO CECCARELLI

Il Golpe inglese, Londra vs Roma nelle trame della Guerra Fredda
"Dio stramaledica gli inglesi!" tuonava il conduttore radiofonico fascista Mario Appellius durante la Seconda Guerra Mondiale. E tuttavia, poco inclini come sono all'enfasi, sempre gli inglesi ripagarono gli italiani - e ancora continuano - aspettandosi da loro il peggio; e quindi mai si sono fidati, regolandosi di conseguenza con sbrigativa convinzione e brutale superiorità.

Una sfiducia che va al di là di ogni documentata tentazione golpistica, effettivamente posta all'attenzione degli americani nel 1976 e poi scartata; comunque una piena e rigorosa diffidenza che spicca come meglio non si potrebbe in una nota personale che Churchill, infuriato per una LEGITTIMA scorribanda di petroliere, invia nel 1953 al ministro degli Esteri Eden e in cui definisce appunto gli italiani: "Amici e alleati di infimo ordine!". Laddove il punto esclamativo, nella patria e nella lingua dell'understatement, funge da inaudito rinforzo; e che infatti dal Risorgimento in poi arriva nei fatti a giustificare ogni pressione, ogni forzatura, ogni inconfessabile intromissione.

Fin qui Ceccarelli. Io ho solo maiuscolizzato il termine "legittima". Poi il nostro scrive d'Italia infida, prima fascista e poi democratica.
Dame e cavalieri, pongo penna e spada al servizio della Corte d'Italia

Avatar utente
ItaloPatriota
Messaggi: 72
Iscritto il: 10 giu 2019, 14:28

Re: Ancora sul 2 giugno

Messaggio da leggere da ItaloPatriota » 11 giu 2019, 16:54

Ora mi vado a comprare una maglietta con su stampata la bandiera britannica. Ah, no! Sono in Argentina e mi potrebbero sputare addosso. Con la storia delle Malvine e il resto qui detestano i "pirati". Strana gente! ;)
Dame e cavalieri, pongo penna e spada al servizio della Corte d'Italia

Sempreasinistra

Re: Ancora sul 2 giugno

Messaggio da leggere da Sempreasinistra » 11 giu 2019, 17:00

ItaloPatriota ha scritto:
11 giu 2019, 15:25
.....
Ti ho risposto qui:

viewtopic.php?f=6&t=28&p=487#p487

Avatar utente
heyoka
Messaggi: 1380
Iscritto il: 10 giu 2019, 11:41

Re: Ancora sul 2 giugno

Messaggio da leggere da heyoka » 11 giu 2019, 18:22

Caro Bakunin
se I Francesi non avessero fatto ammazzare il Gen. Pollio ( così famoso che x ben DUE volte il mio correttore automatico scriveva Pollino) , l' Italia sarebbe rimasta NEUTRALE e non ci sarebbe stata tutta quella Mattanza, che ha fatto ricca la Dinastia Agnelli.
Oltretutto, per la nostra neutralità l' Austria ci avrebbe regalato Trento e Trieste.
Questo gli STORICI alla Bakunin, dimenticano di dirlo.
Ucciso POLLIO, gurdacaso e subentrato il Gen. Cadorna.
Molto ODIATO dai poveri soldati mandati al macello ma molto onorato ancora Oggi con vie e piazze in suo onore.

Avatar utente
Liberi Pensieri
Messaggi: 472
Iscritto il: 8 giu 2019, 23:50

Re: Ancora sul 2 giugno

Messaggio da leggere da Liberi Pensieri » 11 giu 2019, 18:28

Grazie a Dio non sono austriaco proprio grazie a quei ragazzi che si sono sacrificati per la Patria.
Poi la guerra è brutta sicuramente ma così si è svolta la storia.
A morte Franz W Oberdan
Ci sono tre classi di uomini: gli amanti della saggezza, gli amanti dell’onore, e gli amanti del guadagno.

Avatar utente
serge
Messaggi: 479
Iscritto il: 9 giu 2019, 8:58

Re: Ancora sul 2 giugno

Messaggio da leggere da serge » 16 giu 2019, 11:30

Sempreasinistra ha scritto:
11 giu 2019, 11:40
ItaloPatriota ha scritto:
10 giu 2019, 22:56
Nella Grande Guerra hanno combattuto alcuni miei zii e l'hanno vinta loro. i libri scritti e le pellicole girate nel secondo dopoguerra non rendono giustizia alle loro gesta e sono spesso di una faziosita' antitaliana indignante. Solo noi facciamo 'ste cose. Quanti danni hanno fatto la scuola, gli intellettuali e via discorrendo, sotto quest'aspetto.
La Grande Guerra l'abbiamo vinta perché l'esercito austro-ungarico, che ricordiamo nel novembre 1917 ovvero pochi mesi prima ci aveva fatto a pezzi a Caporetto, si sfaldò nel corso del 1918 a causa della diserzione costante di tutte le unità ungheresi a cui seguirono poi quelle delle altre minoranze etniche.
Sul Piave l'Austria si presentò con molti meno uomini e molte meno risorse, senza retrovie e con uno stato nel caos più totale.

Se l'esercito austro-ungarico sul Piave fosse stato uguale a quello di Caporetto non avremmo mai vinto la guerra. I tuoi zii sarebbero stati prigionieri austriaci e il Lombardo-Veneto sarebbe tornato sotto controllo austriaco.
Circolava la voce che nella ritirata i contadini avessero lasciato ogni ben di Dio. In particolare vino,di cui le zone occupate erano ottimi produttori. Dopo mesi di stenti e fame,agli austriaci non parve vero di potere mangiare e soprattuto bere avolontà. Da qui la mancata offensiva sul Piave. Sarà vero? Chissa....
Si è sempre responsabili di quello che non si è saputo evitare (J.P. Sartre)

Avatar utente
Liberi Pensieri
Messaggi: 472
Iscritto il: 8 giu 2019, 23:50

Re: Ancora sul 2 giugno

Messaggio da leggere da Liberi Pensieri » 16 giu 2019, 17:10

L'esercito asburgico si è sfaldato perchè i battaglioni polacchi e ungheresi si sono rifiutati di combattere e quindi un esercito senza soldati non può vincere.
Per questo l'Austria ha firmato la resa.
Si parla di irredentismo italiano ma quello slavo ha fatto molti più danni all'impero asburgico.
Secondo me gli asburgo dovevano già abdicare con la morte di Francesco Giuseppe
Ci sono tre classi di uomini: gli amanti della saggezza, gli amanti dell’onore, e gli amanti del guadagno.

Rispondi