Il senso delle "tasse"

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Michelangelo
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Il senso delle "tasse"

Messaggio da leggere da Michelangelo » 9 lug 2019, 16:38

Un esperto di economia, Valerio Malvezzi, spiega in questo video, la realtà delle tasse. Sostanzialmente, ne spiega l'inutilità, se fossimo uno stato sovrano.
Tale Malvezzi dice, "Lo stato non si finanzia con le tasse, ma emettendo moneta".
Insomma, è di economisti come questo che l'Italia ha bisogno!

https://www.youtube.com/watch?v=htAuC0fDA3Q
“Un popolo che dimentica i fasti del patriottismo è un popolo in decadenza. Il passato segna i doveri dell’avvenire.”
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nerorosso
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Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da leggere da nerorosso » 9 lug 2019, 23:18

Michelangelo ha scritto:
9 lug 2019, 16:38
Un esperto di economia, Valerio Malvezzi, spiega in questo video, la realtà delle tasse. Sostanzialmente, ne spiega l'inutilità, se fossimo uno stato sovrano.
Tale Malvezzi dice, "Lo stato non si finanzia con le tasse, ma emettendo moneta".
Insomma, è di economisti come questo che l'Italia ha bisogno!

https://www.youtube.com/watch?v=htAuC0fDA3Q
Mah…

Il problema grosso è che nessuno considera più che la vera dicotomia è tra il socialismo e la barbarie. Tra l'economia pianificata e l'anarchia (nel senso deteriore del termine) dei "mercati".

O si torna alle pianificazione, che comprende anche l'occhio all'ecologia e alla regolazione demografica, o semplicemente abbiamo i giorni (non letteralmente) contati. Come società e come umanità.

Fuori dai denti: se non torniamo a una sana visione "comunista", in senso molto ampio, della società, siamo fottuti.
PATRIA O MUERTE!!!

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Michelangelo
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Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da leggere da Michelangelo » 10 lug 2019, 14:34

nerorosso ha scritto:
9 lug 2019, 23:18

Mah…

Il problema grosso è che nessuno considera più che la vera dicotomia è tra il socialismo e la barbarie. Tra l'economia pianificata e l'anarchia (nel senso deteriore del termine) dei "mercati".

O si torna alle pianificazione, che comprende anche l'occhio all'ecologia e alla regolazione demografica, o semplicemente abbiamo i giorni (non letteralmente) contati. Come società e come umanità.

Fuori dai denti: se non torniamo a una sana visione "comunista", in senso molto ampio, della società, siamo fottuti.
Esatto, bisogna ricostruire da zero, di comune accordo, le fondamenta della politica e della società. Ci "saccheggiano" ormai anche alla luce del sole.
Ci intortano da secoli, assegnandoci falsi doveri e oneri. L'obbiettivo della società, è sempre stato - sin dalla notte dei tempi - quello di ridurre la nostra felicità.
Il film di Troisi e Benigni, nella famosa scena: " Chi siete? dove andate?...un fiorino! " non è una scena che raffigura, enfatizzando, uno Stato "strozzino", ma è realismo assoluto!
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Sempreasinistra

Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da leggere da Sempreasinistra » 20 lug 2019, 17:12

Le tasse sono quella magica cosa che permettono di avere sanità ed istruzione, oltre ad un numero considerevole di altri servizi. Senza di essere mi sfugge come sarebbe possibile mantenere questi servizi citati.

Avere tasse è doveroso e a mio modesto avviso è un ottimo strumento di misurazione della civiltà di un popolo. Non per niente gli italiani, popolo di barbari, sono anche grandi evasori fiscali.

Malvezzi sarà pure un esperto, ma ha un curriculum abbastanza irrisorio e un gran numero di esperienze minori in mini gruppi di consulenza. La sua esperienza massima è la consulenza bancaria per Panorama.

Oltre a ciò è chiaramente un populista, ergo facente parte di quella porzione di persone che considera le tasse un crimine e le evade o quantomeno sostiene l'evasione.

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Michelangelo
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Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da leggere da Michelangelo » 20 lug 2019, 22:30

Sempreasinistra ha scritto:
20 lug 2019, 17:12
Le tasse sono quella magica cosa che permettono di avere sanità ed istruzione, oltre ad un numero considerevole di altri servizi. Senza di essere mi sfugge come sarebbe possibile mantenere questi servizi citati.

Avere tasse è doveroso e a mio modesto avviso è un ottimo strumento di misurazione della civiltà di un popolo. Non per niente gli italiani, popolo di barbari, sono anche grandi evasori fiscali.

Malvezzi sarà pure un esperto, ma ha un curriculum abbastanza irrisorio e un gran numero di esperienze minori in mini gruppi di consulenza. La sua esperienza massima è la consulenza bancaria per Panorama.

Oltre a ciò è chiaramente un populista, ergo facente parte di quella porzione di persone che considera le tasse un crimine e le evade o quantomeno sostiene l'evasione.
In teoria non fa una piega - che le tasse servano per pagare i "servizi" - ma questo sasso nello stagno che lancia Malvezzi( persona indubbiamente preparata ) , è molto interessante e merita approfondimenti.
Non appare ( ai miei occhi) come una istigazione all'evasione o a una ribellione populista, ma lo vedo come un semplice messaggio che ci indica di non abbassare la guardia verso uno Stato che - oggettivamente - quando può, ( cioè, ogni due per tre) non lesina fregature e inganni nei confronti del cittadino. Non mi stupirei affatto se un giorno ciò si rivelasse veritiero.
In senso generale, riguardo l'evasione fiscale, lo Stato italiano non è mai stato un "maestro/padre" impeccabile; per cui l'equazione tale padre, tale figlio è inevitabile e matematica.
Una pressione fiscale elevata come quella italiana, una delle più elevate, è sempre stata ingiustificata, anche in relazione ai servizi offerti.
Una tassazione del 15% sarebbe - finalmente - una tassazione equa e "umana", alla portata di tutti. Vedremo!
Ma potrei scommettere qualsiasi cifra, che non la approveranno mai! Mancherebbero fondi per pagare le pensioni faraoniche dei vari ex parlamentari!
Allego un altro video più breve e più chiaro, sempre dello stesso Malvezzi, in cui ribadisce il concetto già espresso.
https://www.youtube.com/watch?v=H8LjT6VKrQA
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nerorosso
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Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da leggere da nerorosso » 21 lug 2019, 2:25

Nell'economia capitalista, soggetta alla legge di mercato, l'imposta (cosa diversa dalla tassa) ha senso se progressiva. Questo consente di mantenere i servizi pubblici.
Diversa la tassazione, che si paga in base ad altri parametri. E qui non ci piove, in Italia abbiamo tassazioni assurde, tipo quella sulle insegne dei pubblici esercizi, che è calcolata in base all'ombra che queste proiettano sul suolo, almeno così mi pare di aver capito…

In una società, se non comunista, almeno socialista, la tassazione perderebbe la sua importanza.
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Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da leggere da heyoka » 21 lug 2019, 4:39

Fuori dai denti: se non torniamo a una sana visione "comunista", in senso molto ampio, della società, siamo fottuti.
Se a questo ci aggiungiamo una FORTE AUTONOMIA nella gestione dei territori da parte degli Enti Locali e ci mettiamo anche il POTERE al popolo sulla elezione dei Magistrati siamo Salvi.
Altrimenti siamo fottuti veramente.

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Gasiot
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Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da leggere da Gasiot » 21 lug 2019, 9:15

nerorosso ha scritto:
21 lug 2019, 2:25
Nell'economia capitalista, soggetta alla legge di mercato, l'imposta (cosa diversa dalla tassa) ha senso se progressiva. Questo consente di mantenere i servizi pubblici.
Diversa la tassazione, che si paga in base ad altri parametri. E qui non ci piove, in Italia abbiamo tassazioni assurde, tipo quella sulle insegne dei pubblici esercizi, che è calcolata in base all'ombra che queste proiettano sul suolo, almeno così mi pare di aver capito…

In una società, se non comunista, almeno socialista, la tassazione perderebbe la sua importanza.
Ho un pò di confusione tra tasse e imposte
Tassa è quella inevitabile che devi pagare per forza in quanto ho un reddito
Imposta è quella dedicata a cose che puoi evitare , la pago solo se ho un uso di cose pubbliche come nell'esempio citato del pubblico esercizio , tutti obbligati a pagare l'insegna pubblicitaria ,ma solo se vuoi metterla all'esterno (p.s. mi risulta che i medici siano esenti)
eppoi le tasse sono di vario genere e non stò a elencarle ma è facile da capire
Adesso mi faccio un ragionamento banale , se tanti pensionati si trasferiscono all'estero per pagare meno tasse , se le industrie delocalizzano perchè pagano meno tasse ed il costo del lavoro è minore , se abbiamo l'evasione fiscale tra le più alte d'europa se le tasse servono per i servizi che lo stato " deve " fornire ma in molti casi sono servizi inefficienti allora mi viene spontanea una domanda
Abbiamo troppe tasse perchè ne servono troppe , e troppi non pagano per dare troppi servizi sbagliati
“Se un uomo è uno stupido, non lo emancipi dalla sua stupidità col mandarlo all'università. Semplicemente lo trasformi in uno stupido addestrato, dieci volte più pericoloso.”
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Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da leggere da Sempreasinistra » 21 lug 2019, 11:25

Michelangelo ha scritto:
20 lug 2019, 22:30
Una pressione fiscale elevata come quella italiana, una delle più elevate, è sempre stata ingiustificata, anche in relazione ai servizi offerti.
La pressione fiscale elevata è figlia dell'evasione fiscale. Finché non si combatte questo non si possono abbassare.
Michelangelo ha scritto:
20 lug 2019, 22:30
Una tassazione del 15% sarebbe - finalmente - una tassazione equa e "umana", alla portata di tutti. Vedremo!
La vera equità è che chi più ha paga tasse più alte e se non lo fa viene arrestato e ridotto sul lastrico.

Invece siamo in un paese dove l'imprenditore del nord evade bellamente, viene considerato un eroe e poi vota chi vuole la flat tax per essere ancor più ricco.

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Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da leggere da nerorosso » 21 lug 2019, 14:53

Gasiot ha scritto:
21 lug 2019, 9:15
nerorosso ha scritto:
21 lug 2019, 2:25
Nell'economia capitalista, soggetta alla legge di mercato, l'imposta (cosa diversa dalla tassa) ha senso se progressiva. Questo consente di mantenere i servizi pubblici.
Diversa la tassazione, che si paga in base ad altri parametri. E qui non ci piove, in Italia abbiamo tassazioni assurde, tipo quella sulle insegne dei pubblici esercizi, che è calcolata in base all'ombra che queste proiettano sul suolo, almeno così mi pare di aver capito…

In una società, se non comunista, almeno socialista, la tassazione perderebbe la sua importanza.
Ho un pò di confusione tra tasse e imposte
Tassa è quella inevitabile che devi pagare per forza in quanto ho un reddito
Imposta è quella dedicata a cose che puoi evitare , la pago solo se ho un uso di cose pubbliche come nell'esempio citato del pubblico esercizio , tutti obbligati a pagare l'insegna pubblicitaria ,ma solo se vuoi metterla all'esterno (p.s. mi risulta che i medici siano esenti)
eppoi le tasse sono di vario genere e non stò a elencarle ma è facile da capire
Adesso mi faccio un ragionamento banale , se tanti pensionati si trasferiscono all'estero per pagare meno tasse , se le industrie delocalizzano perchè pagano meno tasse ed il costo del lavoro è minore , se abbiamo l'evasione fiscale tra le più alte d'europa se le tasse servono per i servizi che lo stato " deve " fornire ma in molti casi sono servizi inefficienti allora mi viene spontanea una domanda
Abbiamo troppe tasse perchè ne servono troppe , e troppi non pagano per dare troppi servizi sbagliati
L'imposta è quella che si paga sul reddito, vedi "Irpef" sui redditi individuali (persone fisiche) , o "irpeg" per le persone giuridiche (aziende, associazioni, altre forme con personalità giuridica).

La tassa è quella che si paga se si usufruisce di un determinato servizio, tipo raccolta rifiuti, tasse aeroportuali, tassa sulle insegne, etc.

Che poi molte tasse siano assurde non ci piove. Sarebbe da rivedere il trasferimento dei fondi dalla stato agli enti locali.
PATRIA O MUERTE!!!

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