Il senso delle "tasse"

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Gasiot
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Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da Gasiot » 21 lug 2019, 15:06

Non so nel resto d'Italia ma qui al nord lo stato trasferisce molto poco agli enti locali, anzi delega al comune la riscossione di tasse / imposte che poi vanno direttamente allo stato
“Se un uomo è uno stupido, non lo emancipi dalla sua stupidità col mandarlo all'università. Semplicemente lo trasformi in uno stupido addestrato, dieci volte più pericoloso.”
DESMOND BAGLEY

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Michelangelo
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Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da Michelangelo » 22 lug 2019, 10:55

Sempreasinistra ha scritto:
21 lug 2019, 11:25

La pressione fiscale elevata è figlia dell'evasione fiscale. Finché non si combatte questo non si possono abbassare.
Questo credo sia un enigma del tipo " E' nato prima l'uovo o la gallina? "
Lo stato(e il capitalismo) con gli anni ha voluto e preteso sempre di più dal cittadino , che - per sopravvivenza - se vuole "campare" e tenere in piedi la sua azienda a oltranza, evade ( non paga tutto il dovuto) . Se taluni di questi imprenditori, non avessero ( di tanto in tanto) evaso, avrebbero chiuso da un eternità la loro azienda e lo stato non avrebbe intascato neanche quei loro contributi "incompleti" e a sua volta, per effetto domino, l'imprenditore non avrebbero potuto tenere/pagare gli operai nella propria azienda. Gli imprenditori ULTRA RICCHI sono una minoranza.
Questo è il mio punto di vista.
Ma se le tasse fossero state "ragionevoli"( in un range che andasse dal 10 al 20%) penso che nessuno sarebbe stato portato a evaderle. L''errore sta a monte ( io credo): Lo stato avrebbe dovuto farsi "amico" il cittadino, anziché assumere un atteggiamento di onnipotenza... " io so' io e voi non siete un cazzo !" Lo stato, ci ha sempre fatto pervenire (almeno in Italia) un messaggio implicito... o fin troppo esplicito: che LUI può, all'occorrenza, truffarci....fotterci! Per citare un misero esempio tra i migliaia, vedi Equitalia/Agenzia delle Entrate, che è inflessibile, sbrigativa e solerte SE deve "ricevere" soldi, ma MOLTO distratta e Iper-burocratica quando commette un errore e deve restituire tali soldi.

Sempreasinistra ha scritto:
21 lug 2019, 11:25
La vera equità è che chi più ha paga tasse più alte e se non lo fa viene arrestato e ridotto sul lastrico.

Invece siamo in un paese dove l'imprenditore del nord evade bellamente, viene considerato un eroe e poi vota chi vuole la flat tax per essere ancor più ricco.

Qui subentra ovviamente la ideologia di sinistra o di destra:
Se le tasse fossero proporzionate( progressive) alla ricchezza, a mio avviso non si risolverebbe il problema. Nell'albero genealogico dell'economia, è l'imprenditore che muove tutto. Se è solido e non è osteggiato dal fisco, può dare lavoro all'operaio e incrementare il suo staff...e di conseguenza aumentare i salari. Successivamente, il cittadino spende e si crea un moto perpetuo economico...e benessere generale.

Non trovo giusto e corretto neanche che venga tassato l'imprenditore ultra milionario: cioè se io sono un imprenditore che dal nulla( da zero) sono stato capace di creare un Impero e sono diventato milionario....perché devo dare il 30-40-50% ( che per il fatturato di grossi imprenditori diventerebbe una cifra astronomica) allo stato? Quanto si BECCA da me -grosso imprenditore- questo stato? Non lo trovo affatto ragionevole.( Nel caso specifico e a maggior ragione ad uno stato che non offre servizi decenti) Ecco perché ribadendo il mio punto di vista, ritengo che una tassa piatta del 15% sarebbe equa ed efficace per tutti, in modo da consentire la rinascita dell'Italia.
* P.S. In ogni caso, con questo attuale governo ibrido e tutto ciò che gli ruota attorno...è assodato che la Flat Tax al 15% non entrerà mai in vigore.

Se la tassa rimarrà proporzionata ai suoi introiti, in pratica si limiterà a girare a vuoto. E il suo "tenore aziendale" rimarrebbe invariato.
Ergo, non ci può essere progresso e incremento di benessere diffuso di una nazione( per tutti- operai e imprenditori), finché non si renderà la vita più facile dal punto di vista burocratico ed economico all'impresa.
“Un popolo che dimentica i fasti del patriottismo è un popolo in decadenza. Il passato segna i doveri dell’avvenire.”
Francesco Crispi

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Shamash
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Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da Shamash » 25 lug 2019, 23:42

Michelangelo ha scritto:
9 lug 2019, 16:38
Tale Malvezzi dice, "Lo stato non si finanzia con le tasse, ma emettendo moneta".
È un'interessante chiave di lettura. Nel Brunei, ad esempio, le persone fisiche non pagano tasse (le imprese versano il 30%). Certo, è un Paese ricco, ma è esemplificativo in quanto dimostra che il reale sostentamento dello Stato deriva da altri fattori, non dalle tasse.
nerorosso ha scritto:
21 lug 2019, 2:25
Nell'economia capitalista, soggetta alla legge di mercato, l'imposta (cosa diversa dalla tassa) ha senso se progressiva. Questo consente di mantenere i servizi pubblici.
Diversa la tassazione, che si paga in base ad altri parametri. E qui non ci piove, in Italia abbiamo tassazioni assurde
Tutto corretto. In Italia non vi è una bilanciata reciprocità fra tasse/imposte versate e servizi "restituiti" al cittadino. Se ciò avvenisse, con pene severissime per chi evade, non vi sarebbe più evasione. In Cina, ad esempio, è prevista la pena di morte per i reati di evasione fiscale. Senza andare molto lontano, guardiamo alla Spagna. La pressione fiscale è più bassa e i controlli sono assai più capillari e le pene più severe. Risultato? Molta meno evasione.
Sempreasinistra ha scritto:
21 lug 2019, 11:25
La pressione fiscale elevata è figlia dell'evasione fiscale. Finché non si combatte questo non si possono abbassare.
Il problema è che questa teoria, che è ciò che si applica da sempre in Italia, è del tutto fallimentare e profondamente illogica. Non si risolve il problema dell'evasione facendo pagare le tasse e le imposte a chi già le versa regolarmente. Chi evade continuerà a farlo e chi è onesto con il Fisco sarà sempre in ginocchio ottenendo servizi non all'altezza di quanto versato. Bisogna colpire le varie mafie, principale emorragia di capitali del nostro Paese, combattere dunque l'illegalità e tassare attività del tutto dimenticate, come la prostituzione.
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Sempreasinistra

Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da Sempreasinistra » 26 lug 2019, 0:43

Shamash ha scritto:
25 lug 2019, 23:42
Chi evade continuerà a farlo
Si perché mancano punizioni esemplari.

Se all'evasore togli tutto, fai pagare le multe delle multe e lo mandi sotto un ponte il fenomeno andrà scomparendo nel tempo. L'evasore italiano è considerato un eroe, ovvio che continua a farlo.

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heyoka
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Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da heyoka » 26 lug 2019, 8:16

Io metterei una tassa sulla imbecillita, sulla faziosità e sul fanatismo ideologico.
E con questa tassa sono certo che si potrebbero abbassare le tasse ai piccoli imprenditori che fanno salti mortali x restare sul mercato del lavoro.
Bakunin probabilmente sarà contrario, ma non per un motivo ideologico, ma perché probabilmente sarà costretto a pagare la aliquota massima di questa tassa.

cuneoman
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Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da cuneoman » 16 ago 2019, 23:58

Se guardiamo l'esempio del Canone Rai, se si abbassasse drasticamente il numero di evasori, la tassa in questione potrebbe abbassarsi drasticamente, contiamo che in Italia si parla di 110 - 150 miliardi di € di evasione ogni anno, 4 finanziarie... Anche solo dimezzando questa cifra saremmo uno dei Paesi più ricchi d'Europa. E il problema non sono i piccoli contribuenti, ma gli enormi evasori e elusori, più tutte quelle categorie come gli orefici che dichiarano mediamente un guadagno annuo di 15.000 €....

Sul video di Malvezzi, ritengo che siano le solite frasi per i polli. In una economia mondiale questa deve essere decisa a livello mondiale. Certo non ci darebbero petrolio vero pagando con carta igienica (in senso lato).
E se esistesse una economia fittizia, dove lo Stato garantisce per tutti, dove stampa moneta infinita, dove le tasse sono solo simboliche, allora nessuno lavorerebbe più. Invece nel puro stile Fordiano, un'economia capitalista funziona solo dove ci sono "ricchi" che possono permettersi beni inutili e poveri che non hanno i soldi per mangiare o curarsi.
A quel punto avrebbe ragione Nerorosso a proporre un comunismo, ma senza dittature, o un socialismo 2.0, dove gli eccessi vengano ridimensionati, non possono esistere persone più ricche di uno Stato.

Tornando alle tasse, volendo ci sarebbero mille modi per farle pagare ai più, tanto per iniziare mandando in galera gli evasori, come negli USA. Invece in Italia sono proprio i ricchi a governare e evadere, spostando la tassazione sui deboli e piccoli. Poi quando vengono beccati si auto assolvono con condoni, salvataggi di Stato, amnistie. E dal basso pensiamo che la soluzione sia copiarli o adattarci. Iniziamo a guardare le nostre anomalie nazionali, abbiamo esempi pratici esteri, non c'è niente da inventare

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heyoka
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Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da heyoka » 17 ago 2019, 14:15

Se mandi in galera TUTTI quelli che evadono le tasse devi aumentare le tasse a quelli che già le pagano, per coprire i Costi dei mantenimento in galera di quelli che le tasse le evadono.
Una COMMEDIA nella commedia.
Io sono per abbassare a tutto le tasse e per la pubblica GOGNA a chi le EVADE, con diritto di sbeffeggiare, sculacciare e altro a tutti coloro in regola con il pagamento.
Se uno è recidivo oltre alla Gogna gli si taglia una mano se NON RESTITUISCE IL QUADRUPLO di quanto evaso.
In questo modo quelli che pagano le tasse non si vedono aumentare le tasse per coprire i Costi della galera a quelli che on le pagano.

Ghino di Tacco
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Re: Il senso delle "tasse"

Messaggio da Ghino di Tacco » 16 set 2019, 20:04

Io orgogliosamente posso dire di pagare le tasse fino all'ultimo spicciolo poiché lo ritengo un mio ineludibile dovere di cittadino.
Il mio rammarico non è per quante tasse paghiamo nel mio caso il 44% del mio reddito esclusa l'iva, ma per come sono male amministrate!!
Questo è il vero cancro italiano!
Per quanto riguarda i disonesti non meritano alcun rispetto, ma la galera come in Germania forse si!

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