spigolando spigolando

Discussioni di vario genere riguardanti l'istruzione, la cultura, la letteratura o poesia.
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grazia
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spigolando spigolando

Messaggio da leggere da grazia » 10 giu 2019, 8:06

.... di tutto un po', gocce di saggezza, briciole
di buone letture, poesia e di più.....


LA SOTTILE DIFFERENZA

Dopo un po' impari la sottile differenza
tra tenere una mano e incatenare un'anima.
E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è una sicurezza.
E inizi ad imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
E cominci ad accettare le tue sconfitte
a testa alta e con gli occhi aperti
e la grazia di un adulto,
non con il dolore di un bambino.
E impari a costruire le tue strade oggi
perchè il terreno di domani
è troppo incerto per fare piani.
E impari che il sole scotta se ne prendi troppo
perciò pianta il tuo giardino
e decora la tua anima
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori .
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei forte davvero
che vali davvero.

(Veronica Shoffstall)

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grazia
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Re: spigolando spigolando

Messaggio da leggere da grazia » 10 giu 2019, 8:49

CE LA SI PUO' FARE...non sempre ma qualche volta si

Un piccolo bruco camminava verso una grande
montagna.
Lungo la strada incontrò una coccinellache gli
chiese: “Dove vai?”.
Il bruco rispose: “Ieri ho fatto un sogno nel
quale mi trovavo sulla cima di una montagna e
da lì potevo vedere tutta la valle. Oggi voglio
realizzare il mio sogno”.
Sorpresa, la coccinella gli disse: “Devi essere pazzo! Tu sei solo un
piccolo bruco. Per te, un sassolino sarà una montagna, una
pozzanghera sarà un mare e ogni cespuglio sarà una barriera
impossibile da oltrepassare”.
Ma il piccolo bruco era già lontano e non la sentì.
Incontrò poi un coniglio: “Dove vai con tanto sforzo?”.
Il piccolo bruco rispose: “Ieri sera ho fatto un sogno, ho sognato di
essere sulla cima della montagna e da lì potevo ammirare tutta la
valle. Mi è piaciuto quello che ho visto e oggi voglio realizzare il mio
sogno”.
Il coniglio si mise a ridere e disse: “Nemmeno io, con le mie grandi
zampe e con i miei grandi salti, affronterei un’impresa così
difficile”.
E, ridendo, rimase a osservare il piccolo bruco mentre procedeva
per la sua strada.
La stessa cosa accadde con la rana, la talpa e il topo. Tutti gli
consigliarono di fermarsi, dicendo: “Non arriverai mai…!”.
Ma il piccolo bruco, determinato e coraggioso, continuò a
camminare. Stremato e senza forze, ad un tratto decise di fermarsi
a riposare. Con un ultimo sforzo si preparò un posto per dormire
quella notte.
“Così mi sentirò meglio” disse il piccolo bruco. Ma morì.
Per giorni, gli animali si avvicinarono a vedere i suoi resti. Lì c’era
l’animale più pazzo del mondo, lì c’era l’ultimo rifugio di un piccolo
bruco morto per aver inseguito un sogno.
All’improvviso, però, quel bocciolo grigiastro si ruppe. Comparvero
due occhioni, due antenne e due bellissime ali dai colori stupendi.
Era una farfalla!
Gli animali restarono senza parole, meravigliati da quella stupenda
creatura che in un istante prese il volo e
raggiunse la cima della montagna.
Il sogno del bruco, diventato farfalla, si era
realizzato. Il sogno per il quale aveva vissuto,
per il quale aveva lottato, era finalmente
diventato realtà.

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grazia
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Re: spigolando spigolando

Messaggio da leggere da grazia » 11 giu 2019, 9:06

Ci saranno momenti nei quali i ricordi ci verranno a trovare
e ci procureranno sensazioni dolcissime o amari rimpianti.
Questo succederà soprattutto nell'autunno della nostra vita
e ci illumineranno, per quel che è possibile, la via del nostro tramonto...

Questa bella poesia di William Yets (in una traduzione
altrettanto mirabile di Montale) ce lo ricorda. Yets ha dedicato
questi versi al grande e unico amore della sua vita e si
rivolge all' amata prefigurandola nel momento della sua vecchiaia,
mentre, accanto al fuoco, apre il libro dove sono contenute le
poesie a lei dedicate.

WHEN YOU ARE OLD
(William Butler Yets)


When you are old and gray and full of sleep
And nodding by the fire, take down this book,
And slowly read, and dream of the soft look
Your eyes had once, and of their shadows deep;

How many loved your moments of glad grace,
And loved your beauty with love false or true;
But one man loved the pilgrim soul in you,
And loved the sorrows of your changing face.

And bending down beside the glowing bars,
Murmur, a little sadly, how love fled
And paced upon the mountains overhead,
And hid his face amid a crowd of stars.



Quando tu sarai vecchia, tentennante
tra fuoco e veglia prendi questo libro,
leggilo senza fretta e sogna la dolcezza
dei tuoi occhi d’un tempo e le loro ombre.

Quanti hanno amato la tua dolce grazia
di allora e la bellezza di un vero o falso amore.
Ma uno solo ha amato l’anima tua pellegrina
e la tortura del tuo trascolorante volto.

Cùrvati dunque su questa tua griglia di brace
e di’ a te stessa a bassa voce Amore
ecco come tu fuggi alto sulle montagne
e nascondi il tuo pianto in uno sciame di stelle.

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Re: spigolando spigolando

Messaggio da leggere da grazia » 11 giu 2019, 9:11

Stiamo vivendo veramente tempi duri,la crisi erode i nostri
piccoli risparmi e il nostro paese chiede ai propri cittadini
dei sacrifici per evitare la bancarotta. Naturalmente è chiaro
che i sacrifici devono essere equamente distribuiti e una
favoletta ce ne offre un encomiabile esempio:

""Un giorno una gallina ed un maiale si trovarono a passeggiare
insieme. Arrivati in una larga piazza videro un enorme cartello
con scritto: "Il mondo ha fame . Bisogna sfamare il mondo,
aiutateci!" La Gallina guardò il maiale e con tono molto serio
disse: E' giusto, anche noi possiamo dare qualcosa, daremo
uova e prosciutto......""

E poi ci vengono a dire che non c'è animale più stupido della gallina!!!

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Re: spigolando spigolando

Messaggio da leggere da grazia » 11 giu 2019, 9:13


CIO' CHE HO SCRITTO DI NOI


Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole
ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull'erba
è la tua assenza
quando divento l'ultima luce all'ultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe

ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.

(Nazim Hikmet)

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Re: spigolando spigolando

Messaggio da leggere da grazia » 11 giu 2019, 9:18

""La Trappola (Esopo)

Un topo guardò nella fessura del muro per vedere il contadino e la moglie aprire un pacco. “Quale cibo potrebbe contenere quel pacco?”

Il topo scoprì che nel pacco c’era una trappola per topi e ne fu devastato.

Tornando nell’aia, il topo volle avvisare tutti gli animali: “C’è una trappola per topi nella casa! C’è una trappola per topi nella casa!”

La gallina iniziò a chiocciare e raspare in terra e disse: “Signor Topo, posso capire che questa sia una grave preoccupazione per lei ma non ha conseguenze su di me. Non me ne importa molto.”

Il topo si voltò verso il maiale e gli disse: “C’è una trappola per topi in casa!”. Il maiale simpatizzò ma disse: “Sono molto dispiaciuto, Signor Topo, ma non posso far molto altro che pregare. Può star certo che la terrò presente nelle mie preghiere.”

Il topo si voltò verso la mucca. La mucca disse: “Accidenti, Signor Topo. Sono spiacente per lei, ma è difficile che io riesca ad infilare il mio naso nella trappola. E’ un problema suo.”

Così il topo tornò nella casa, a testa bassa e triste, per fronteggiare la trappola solo soletto.

Quella stessa notte, si sentì un suono nella casa, come il rumore di una trappola che scatta sulla preda.

La moglie del contadino corse a vedere cosa aveva catturato. Nel buio, non vide che era un serpente velenoso la cui coda era rimasta nella trappola. Il serpente morse la donna. Il contadino la portò all’ospedale e quando la riportò a casa aveva la febbre.

Chiunque sa che quando si ha la febbre fa molto bene prendere del brodo di gallina. Così il contadino portò la sua accetta nell’aia per preparare l’ingrediente principale del brodo.

Ma la moglie continuava a star male e così amici e vicini vennero per stare con lei ad ogni ora del giorno e della notte. Per dare loro da mangiare, il contadino uccise il maiale. La moglie del contadino non migliorò ed un giorno morì.

Vennero così tante persone al funerale, che il contadino dovette macellare la mucca per fornire sufficiente carne per tutti i convenuti.

° ° ° °
Morale della favola...
Quando esiste un problema ed inizi a pensare che non ti riguarda, ricorda, quando uno di noi è minacciato, siamo tutti a rischio.
Siamo tutti coinvolti in questo viaggio chiamato vita...

...E quando prendiamo certe decisioni dobbiamo stare molto attenti, meditare su tutte le possibili conseguenze che possano derivare dalle nostre azioni
a volte avventate perché guidate più dalla pancia che dal cervello.....

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Re: spigolando spigolando

Messaggio da leggere da grazia » 11 giu 2019, 10:22

Capita, oggigiorno, che nella vita di giovani(e, secondo me, anche di non più tanto giovani) si alternino momenti di vitali speranze a momenti in cui tali speranze vengano mortificate, e pur di non soccombere alle delusioni, ci si getti in esperienze più grandi di noi. Saranno proprio quelle esperienze, a volte, che porteranno a varcare quella sottile e sfumata “ linea d’ombra” (così ben descritta nel libro di Conrad) che porta dalla spensieratezza alla maturità, alla consapevolezza che lungo il percorso della vita ti troverai di nuovo a dover affrontare momenti che metteranno alla prova le tue debolezze e le tue incertezze e che dovrai, tuo malgrado, imparare a conviverci.

La lunga linea d’ombra di Joseph Conrad
Incipit:
Solo i giovani hanno momenti simili, Non penso ai giovanissimi.
No, i giovanissimi, propriamente parlando, non hanno momenti. E’ privilegio della prima giovinezza vivere in anticipo sui propri giorni, in tutta la bella continuità di speranze che non conosce pause o introspezioni.
Si chiude dietro di noi il cancelletto della pura fanciullezza – e ci si addentra in un giardino incantato. Lì anche le ombre rifulgono di promesse. Ogni svolta del sentiero ha una sua propria seduzione. Si sa benissimo che per questa via è passata tutta l’umanità. Ma si spera di trovare nell’esperienza universale sensazioni insolite e personali- una briciola di sé stessi ed è ciò che affascina.
Si esplora, curiosi, avidi, il paese dei predecessori, accettando con animo uguale la sorte propizia e quella avversa – i calci e i denari, come dice il proverbio – la pittoresca moltitudine dei casi che elargiscono tante possibilità ai meritevoli o, forse soltanto ai fortunati. Si. E così si va avanti, si passa – finché si scorge innanzi a sé una linea d’ombra, ammonente che presto bisognerà lasciar dietro di sé anche la regione della prima giovinezza.
E’ appunto in tale periodo della vita che i momenti di cui ho parlato sono i più soliti a prodursi. Quali momenti? Quelli d’insofferenza, di stanchezza, di scoramento. Momenti pericolosi, momenti in cui, essendo ancora giovane si tende a compiere azioni avventate……

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Re: spigolando spigolando

Messaggio da leggere da grazia » 11 giu 2019, 10:48

Er Testamento de Meo del Cacchio- Trilussa

Oggi li ventinove di febbraro
der millenovecentotrentasette,
doppo bevuto dodici fojette
assieme ar dottor P., reggio notaro,
benché nun sia sicuro da me stesso
dispongo e stabbilisco quanto appresso.


Io sottoscritto, Meo del Cacchio, lascio
li vizzi e le abbitudini cattive
a mi’ nipote Oreste che, se vive,
n’ha da fa’ come me, d’ogni erba un fascio;
s’invece more passo l’incombenza
a un istituto de beneficenza.

Lascio all’Umanità, senza speranza,
quer tanto de buon senso e de criterio
che m’ha ajutato a nun pijà sur serio
chi un giorno predicò la Fratellanza,
eppoi, fatti li conti a tavolino,
condannò Abbele e libberò Caino.

Lascio un consijo a Zeppo er cammeriere,
che se lamenta d’esse trovatello,
de nun cercà se er padre è questo o quello,
ma cerchi de fa’ sempre er su’ dovere
pe’ rende conto solamente a Dio
s’è fijo d’un cristiano o d’un giudio.

Lego er pudore de li tempi antichi
a un vecchio professore moralista
che pe’ coprì le porcherie più in vista
spojava tutti l’alberi de fichi,
ma a la fine, rimasto senza foje,
lasciò scoperte quelle della moje.

Lascio a Mimì le **** che provai
quanno me venne a da’ l’urtimo addio:
- M’hai troppo compromessa, cocco mio..
Qua bisogna finilla, capirai..
Pippo sa tutto.. nun è più prudente..
(E invece Pippo non sapeva gnente!)

A l’avvocato Coda, perchè impari
a vive con la massima prudenza,
je lascio quela “crisi de coscienza”
che serve spesso a sistemà l’affari
e a mette nello stesso beverone
la convenienza co’ la convinzione.

A un’eccellenza.. (scuserà l’ardire)
je lascio invece un piccolo rimprovero:
perché, dieci anni fa, quann’era povero,
annava a caccia de le cinque lire
e adesso che n’ha fatte a cappellatte
nun riconosce più chi je l’ha date?

A Tizio, a Caio e a tutti queli fessi
rimasti sconosciuti fin’a quanno
nun so’ arivati a un posto de commanno
je lascio er gusto d’ubbidì a se stessi:
così a la fine de la pantomima
ritorneranno fessi come prima.

A Mario P., che doppo er Concordato
nun attacca più moccoli e va in chiesa,
je lascerò, sia detto senza offesa,
er sospetto che ciabbia cojonato
e fosse più sincero ne li tempi
quando ce dava li cattivi esempi.

Lego ar portiere mio, ch’è sordomuto,
la libbertà de di’ come la pensa,
e a Giovannino l’oste, in ricompensa
de tutt’er vino che me so’ bevuto,
je legherò le verità sincere
rimaste in fonno all’urtimo bicchiere.

Lascio a Zi’ Pietro un po’ de dignità,
che cià perfino la gattina mia
che appena ha fatto quarche porcheria
la copre co’ la terra e se ne va,
mentre Zi’ Pietro, invece de coprilla,
ce passò sopra e fabbricò una villa.

Lascio a l’amichi li castelli in aria
c’ho fabbricato ne la stratosfera,
dove ciagnedi in volo quella sera
con una principessa immaginaria
e feci un atterraggio de fortuna
in mezzo a la risata de la luna.

E a mi’ cuggino Arturo, che nun bada
che a le patacche de la vanagloria,
lascio l’augurio de piantà la boria
pe’ vive in pace e seguità la strada
senza bisogno de nessun pennacchio,
ma sempre a testa dritta!

Meo del Cacchio

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Re: spigolando spigolando

Messaggio da leggere da heyoka » 11 giu 2019, 18:27

Grazie.
Dispiace che tutto il precedente sia andato perduto.

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Re: spigolando spigolando

Messaggio da leggere da grazia » 11 giu 2019, 23:19

pigafetta ha scritto:
11 giu 2019, 18:27
Grazie.
Dispiace che tutto il precedente sia andato perduto.
Come dispiace di non trovare più l'heyoka

""Tempo fa, ogni tribù aveva il proprio heyoka, o sacro clown, che era in grado di proteggere e difendere la propria gente. Ora, proprio come i bufali e le aquile stanno scomparendo, così stanno scomparendo anche gli heyoka.""

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