Ravenna, Solo rabbia ed indignazione. Nell'ultimo Consiglio Comunale, in risposta ad una nostra interrogazione, abbiamo potuto ascoltare, con sei mesi di ritardo, le motivazioni poste dalla maggioranza a giustificazione della propria inerzia sul tema del referendum.
Speravamo che il tempo avesse portato consiglio, e invece abbiamo sentito parlare di impossibilità di applicazione dell'esito referendario in relazione ad un millantato vuoto legislativo e di un'impossibilità, per le Autorità d'ambito, di mettere mano alle tariffe ed applicare la volontà popolare per non creare disomogeneità a livello tariffario tra le diverse province.
Nessuno si muove affinché nessuno si muova.
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