"E' una riforma che provoca, comprensibilmente, risentimenti e discussioni anche aspre nel Paese ora ma ho l'impressione che la maggioranza degli italiani la ritenga un passo necessario, nell'interesse dei lavoratori".
Mario Monti difende la riforma del mercato del lavoro ma si richiama anche esplicitamente a una diffusa consapevolezza da parte degli italiani per sottolineare che il governo sente dalla sua parte la maggioranza del Paese. Nel suo intervento alla platea di osservatori selezionata dal gruppo editoriale Nikkei Shimbun, Monti ricapitola i punti premianti del pacchetto e sottolinea tra l'altro che "abbiamo ridotto le distanze da un sistema sul modello della Danimarca, quello della cosiddetta flexsecurity, con meno protezione del posto di lavoro, come era tradizione italiana, e piu' alla persona che perde il lavoro" e che ancora "mancavano protezioni per i giovani che faticano a entrare nel mercato del lavoro e hanno una posizione da precari" anche perche' le imprese "spaventate di fronte all'ipotesi di assumere senza la possibilita' di licenziare per motivi economici".
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