Oggi pomeriggio, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico a Padova, una delegazione di Italia dei Valori ha consegnato al ministro dell’Università Francesco Profumo una petizionecon cui si chiede di destinare i fondi previsti per l’acquisto dei cacciabombardieri F-35 alla Scuola, all’Università ed alla Ricerca.
Prima dell’inizio della cerimonia al Bo,Alessandra Menegazzo, iscritta padovana IdV e studentessa in architettura allo Iuav di Venezia, ha consegnato la petizione al ministro Profumo, che si è intrattenuto con lei qualche minuto, con molta cordialità. (nella foto il ministro saluta Alessandra, che gli ha appena consegnato la lettera).
La delegazione dipietrista era formata, olte che da Menegazzo, dall’assessore comunale a Padova Silvia Clai, dal consigliere regionale e segretario provinciale Antonino Pipitone e daLeonardo Villani, studente in giurisprudenza e rappresentante del Dipartimento Giovani IdV. La lettera al ministro è stata firmata anche dall’altro assessore dipietrista, Gianni Di Masi, docente universitario a Padova.
Il testo della petizione consegnata oggi al ministro Profumo:
Preg.mo sig. Ministro,
Le chiediamo di intervenire presso il Presidente del Consiglio prof. Mario Monti e presso il Governo al fine di destinare i fondi previsti per l’acquisto dei cacciabombardieri F-35 alla Scuola, all’Università ed alla Ricerca.
Il progetto iniziale prevedeva lo stanziamento di circa 12 miliardi di euro per la produzione di 131 cacciabombardieri F-35/Joint Strike Fighter, un aereo da combattimento che può volare alla velocità del suono, ottimizzato per il ruolo aria-terra e quindi per l’attacco.
In un momento cosi’ delicato per l’Italia in cui scarseggiano le risorse per gli ammortizzatori sociali e per l’occupazione, dove sono fortemente diminuiti i finanziamenti pubblici all’istruzione, dotarsi di un aereo del genere, al costo di 115 milioni di euro l’uno (a cui vanno aggiunte le spese di manutenzione, di rifornimento e di dotazione dei sistemi d’arma), è per il nostro Paese una scelta inconcepibile ed economicamente iniqua.
Il recente annuncio del Governo in direzione di una riduzione del numero complessivo di caccia acquistati, che passerebbero da 131 a 90, non cambia di una virgola il quadro d’insieme.
Preg.mo sig Ministro Le rivolgiamo accorato appello affinché il Suo Governo non trascuri la richiesta che viene da gran parte della comunità italiana e proceda altresì ad utilizzare questi miliardi per le le nuove generazioni e per il futuro della nostra Italia.
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