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In una intervista a Repubblica ribadisce l'importanza dello "Ius Soli".
La Lega: faremo le barricate. Il Pdl: aumenterebbe solo i contrasti

«Essere italiani vuol dire amare la propria Patria anche se non è la terra dei padri. Mi auguro che in questa legislatura il Parlamento intervenga sulla legge che regola la cittadinanza. Ma non è una questione da tutti condivisa».

Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini parlando a Repubblica Tv. Fini ha, poi, definito «una priorità» la concessione della cittadinanza di figli degli immigrati nati in Italia.

«In un'epoca di globalizzazione – ha proseguito - in cui l'Italia si confronta per la prima volta nella sua storia con il tema dell'integrazione degli immigrati, la questione della cittadinanza è ineludibile» Il presidente di Futuro e Libertà ha precisato di avere «dubbi sulla cittadinanza automatica: solo se nasci in Italia e magari non ci vivi nemmeno 15 giorni ma per chi nasce in Italia e frequenta un ciclo di studi credo che sia giusto renderli cittadini italiani senza aspettare i 18 anni». Fini ha concluso sostenendo che Mario Monti ha dimostrato una «grande sensibilità», essendo stato il primo ad avere «attribuito una responsabilità ministeriale per l'integrazione».

Fini «è fuori dal mondo» ha commentato il leghista Alessandro Montagnoli, aggiungendo: «Con tutti i problemi che ci sono è veramente assurdo che si pensi in questo momento a cambiare la legge per acquisire la cittadinanza». La Lega Nord «farà le barricate» ha concluso il  vicepresidente vicario dei deputati del Carroccio. «La posizione del presidente della Camera Gianfranco Fini in tema di immigrazione marca sempre di più la distanza della Lega Nord dal Terzo Polo» ha dichiarato il deputato leghista Marco Maggioni, aggiungendo: «Siamo orgogliosi di pensare l'opposto di Fini».
E anche dal Pdl i toni si fanno aspri. «Sconsiglio vivamente» a Fini «di inoltrarsi su questo terreno in assenza di un'intesa preventiva» ha dichiarato Fabrizio Cicchitto, aggiungendo: «A meno che non si voglia aggiungere un'altra ragione di contrasto in una situazione che già di per sé si presenta come seria e delicata».
Da Futuro e Libertà Benedetto Della Vedova replica agli attacchi contro Fini dichiarando che il Pdl non deve impedire alla Camere di discutere dello "Ius Soli", dato che questa proposta comporterebbe «una dialettica, evidentemente vivace, tra le forze politiche e un dibattito altrettanto vivo nel Paese».
E Roberto Menia ribatte: noi di Fli «siamo orgogliosi di pensarla all'opposto della Lega, siamo orgogliosi del nostro tricolore, dei nostri 150 anni di Unità nazionale, dei secoli e secoli che ci hanno fatto italiani».


 

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