Granata: intoccabile il reato di concorso esterno mafioso. Processo Dell'Utri: annullata la sentenza. Il deputato di Fli: gravissimo scempio dell'eredità di Falcone e Borsellino. «Nessuno tocchi il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, eredità di Falcone e Borsellino, determinante per colpire la zona grigia e la collusione tra mafia, impresa e politica».
Lo dice il vice presidente della commissione parlamentare Antimafia e deputato di Fli, Fabio Granata, che aggiunge: «Gravissimo che lo si faccia oggi, alla vigilia di verità definitive sulla trattativa e sulle stragi del '92». La dichiarazione di Granata arriva in merito alla vicenda del processo Dell'Utri in cui è stata annullata la sentenza d’appello e la relativa condanna a sette anni per il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
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