Bocchino: «abbiamo chiesto chiarezza, i marò fermati devono rientrare in Italia».
Presidio di solidarietà a Roma, sotto l'ambasciata inviana di via XX Settembre. Con Italo Bocchino, Roberto Menia, Barbara Contini, Enzo Raisi, Flavia Perina e Giorgio Conte, un gruppo di iscritti a Futuro e Libertà ha esposto per tutta la mattinata un grande tricolore con la scritta “Libertà per i marò”. L'ambasciatore ha ricevuto per un colloquio una delegazione dei dimostranti: «ci ha garantito – ha spiegato Bocchino al termine dell'incontro – che tutte le procedure si espleteranno nell'ambito della legalità. Noi abbiamo ribadito che si tratta di militari italiani, che si trovavano in acque internazionali e abbiamo chiesto che venga fatta chiarezza quanto prima sulla vicenda».
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